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ISTRUZIONE PARENTALE (HOMESCHOOLING) E' POSSIBILE?


Dopo aver trascorso quattro mesi con la DAD, verrebbe spontaneo rispondere: certamente!

Inoltre, nell'incertezza dello svolgimento del prossimo anno scolastico,alcuni genitori hanno gia' iniziato a guardare all'istruzione parentale come un'alternativa possibile.

Ma la legge italiana consente di istruire i propri figli a casa?

Molti italiani hanno gia' scelto questa opzione, in quanto nel nostro Paese ad essere obbligatoria e' l'istruzione e non la frequenza scolastica, purche' vengano rispettati determinati requisiti.

L'istituto e' regolato dall'ordinanza ministeriale n. 330 del 27.5.97, all'art. 4 ("Scuola familiare e privata autorizzata. Esami di idoneità e licenza), la quale sottolinea che: "Per scuola familiare si intende l'attività di istruzione elementare svolta direttamente dai genitori o da persona a ciò delegata dai genitori stessi. Gli alunni che assolvono all'obbligo con tale modalità sono ammessi a sostenere gli esami di idoneità o gli esami di licenza in una scuola elementare di Stato, nel circolo di competenza territoriale rispetto alla residenza della famiglia…, nonche', relativamente alla scuola elementare e media, l'art. 111 del Testo Unico in materia di istruzione per le scuole di ogni ordine e grado (d.lgs. n. 297/1994), il quale recita: "1. All'obbligo scolastico si adempie frequentando le scuole elementari e medie statali o le scuole non statali abilitate al rilascio di titoli di studio riconosciuti dallo Stato o anche privatamente, secondo le norme del presente testo unico.

2. I genitori dell'obbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dell'obbligato devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità".

Dunque, citata parte della normativa, quale passi deve compiere un genitore che voglia avvalersi dell'istruzione parentale?

In primis, i genitori o coloro che esercitano la responsabilita' genitoriale devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola più vicina un’apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno, circa il possesso della capacità tecnica o economica per provvedere all’insegnamento parentale. Il dirigente scolastico ha il dovere di accertarne la fondatezza. A garanzia dell’assolvimento del dovere all’istruzione, il minore è tenuto a sostenere un esame di idoneità all’anno scolastico successivo. Più recentemente è stato stabilito che in caso di istruzione parentale, i genitori dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. Questi studenti sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. La scuola che riceve la domanda di istruzione parentale è tenuta a vigilare sull’adempimento dell’obbligo scolastico dell’alunno. A controllare non è competente soltanto il dirigente della scuola, ma anche il sindaco.

In questo modo, i genitori, anche avvalendosi di insegnanti privati, decideranno orari, tempi e testi di studio, tenendo a mente i programmi MIUR che saranno il requisito minimo per accedere all'esame finale.

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