Search

L'UTILIZZO DEL COLLARE ANTIABBAIO PUO' ESSERE PERSEGUITO PENALMENTE [Cass. Pen, sent. 3290/2018]



Specialmente negli ultimi anni abbiamo assistito allo sviluppo di una sensibilità sempre maggiore riguardo agli animali. Ciò si è verificato in ogni campo, anche in quello giuridico, che è giunto dunque a interrogarsi sull'utilizzo di alcuni strumenti che dovrebbero servire ad educare meglio e più velocemente il nostro amico a quattro zampe. Da ultimo, infatti, la Suprema Corte di Cassazione si è interrogata sull'utilizzo del cd. collare antiabbaio. Partiamo dalla fine di questa vicenda: la III sezione penale ha ritenuta integrata la fattispecie penale dell'art. 727 co. 2 c.p. per l'utilizzo del cd. collare antiabbaio. L'art. 727 del codice penale introduce nel nostro ordinamento una contravvenzione rubricata "abbandono di animali", il cui primo comma punisce chi abbandona animali domestici. Il secondo comma, invece, sanziona con egual pena (arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 Euro) chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, producendo così gravi sofferenze. Verrebbe dunque da chiedersi per qual motivo gli ermellini abbiano riconosciuto l'integrazione di un simile reato per uno strumento di educazione. Ebbene, i giudici della Suprema Corte hanno ritenuto che l'integrazione della fattispecie in esame prescinde dalla reale volontà di ferire o far male all'animale. Più in generale, ha ritenuto la Corte, l'articolo 727 c.p. vuole punire non solo i comportamenti che incidono ed offendono il comune senso di pietà verso gli animali, ma anche quelli che incidono sulla sensibilità. Secondo questo orientamento, dunque, la norma in esame colpisce e sanziona anche l'indifferenza verso la sofferenza del proprio animale da affezione. Nella cornice di questa interpretazione, dunque, si colloca la pronuncia in esame, che ha riconosciuto colpevole del reato di cui all'art. 727 co. 2 c.p. il padrone che utilizzava il collare antiabbaio, poichè questo è si uno strumento educativo ma che, per raggiungere il suo scopo, si serve di uno stimolo doloroso.

13 views0 comments