Search

LIMITATO IL DIRITTO DI VISITA AI NONNI INVADENTI



Il diritto di famiglia è un continuo divenire, così come lo sono gli stessi procedimenti che intervengono a regolare l'affidamento dei figli minori.

Non è dunque infrequente, a causa delle lungaggini dei giudizi, che i provvedimenti cui si giunga non siano poi in linea con nuove esigenze e situazioni che si sono venute a creare.

E' per questo motivo che il nostro ordinamento prevede la possibilità di modificare i provvedimenti, anche in corso d'opera.

A proposito di ciò, sono singolari le pronunce della Corte di Cassazione n. 9144 e 9145 del 2020, le quali hanno statuito la possibilità di limitare il diritto di visita di nonni troppo invadenti.

Nello specifico, la Cassazione ha preso in esame il caso di un rapporto fortemente conflittuale tra i nonni e i genitori delle minori, litigioso a tal punto da minare anche la stabilità dell'unione matrimoniale e turbare lo sviluppo psico fisico dei bambini.

La Suprema Corte, infatti, ha ricordato come il bene supremo nel diritto di famiglia è sempre e comunque il benessere del minore, che sicuramente prevale sul diritto all'affettività stabile con il nonno, qualora l'esercizio di quest'ultimo diritto metta in crisi lo sviluppo del bambino.

E, dunque, questo potrà ben essere limitato sia in termini di visita, quando questa mal si concili con lo stile di vita del minore improntato dai genitori, sia quando la presenza dei nonni invada il progetto educativo.

Una delle due pronunce, infatti, riguarda proprio un'eccessiva ingerenza della nonna nell'educazione e nell'organizzazione della vita dei nipoti, che sfociava in una critica spropositata e invadente.

vero è, infatti, che il nostro sistema riconosca il significativo apporto dei nonni alla famiglia, ma ciò deve essere limitato al supporto e non alla direzione della vita dei minori.

60 views0 comments