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PERDE LA POTESTA' GENITORIALE IL GENITORE CHE SI RIFIUTA DI VEDERE I FIGLI

La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata sul delicato tema della perdita della potestà genitoriale.

E' infatti intervenuta per tutelare i casi di genitori che si disinteressino dei figli dopo la separazione.

Va premesso, infatti, che il Codice Civile delimita la potestà genitoriale fino ad indicare anche i casi in cui questa viene persa.

L'art. 330 cod. civ., infatti, prevede che Il giudice può pronunciare la decadenza dalla responsabilità genitoriale quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio.

Ovviamente, i casi di negligenza verso i propri doveri di genitori devono essere provati e verificati in concreto.

Deve, infatti, verificarsi un totale abbandono e disinteresse del figlio.

La sentenza n. 32525/2018 Cass. Civ. ha stabilito che, tra i casi di decadenza, vi sia anche il caso in cui il genitore si rifiuti di vedere i proprio figlio, magari per una ripicca nei confronti dell'ex.

La Suprema Corte ha infatti riconosciuto che questo comportamenti una scarsa considerazione del proprio ruolo di genitore, in quanto vengono anteposti i propri risentimenti verso l'ex coniuge all'affetto verso il proprio figlio.

Ovviamente, provare questo disinteresse non è cosa di poco conto: questa verifica, infatti, consente di discernere tra i casi di effettiva mancanza verso il proprio figlio e i casi, invece, di alienazione parentale.

Purtroppo, infatti, non sono infrequenti i casi di conflittualità tra genitori che portano all'allontanamento di uno dei due dai figli a causa di un'opera di screditamento posta in essere dall'altro genitore.

Ci troviamo, sostanzialmente, davanti allo stesso caso di mancato contatto tra un genitore e un figlio, ma con motivazione diverse.

In un caso, infatti, i contatti vengono ostacolati dall'altro genitore, spesso quello collocatario.

Dall'altra, invece, è lo stesso genitore a rifiutare le visite al figlio e, pertanto, un tale comportamento superficiale ed infantile giustifica una misura estrema come la decadenza dalla potestà genitoriale.

Infatti, la pronuncia di decadenza comporta la sospensione dalla titolarità e dall'esercizio della responsabilità genitoriale; nonostante ciò continua ad essere gravato di tutti i compiti tra cui quello del mantenimento il cui ottemperamento non sia incompatibile con gli effetti della pronuncia.

E' dunque chiara la necessità di accertare le ragioni dietro le mancate visite tra il figlio e il genitore.


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